Generale

Come si fa a scegliere un tiralatte per nostro figlio?

Come si fa a scegliere un tiralatte per nostro figlio?

Io mi chiedo se voi abbiate l’intenzione di ragionare di prendere e acquistare un buon tiralatte ma voi non sapete quali siano gli esemplari migliori? Io penso a voi e mi chiedo se vogliate o no far fronte a tutto quanto ci sia necessità di fare e di dire. Non è mica mai ben semplice dare risposta a un interrogativo come questa che ho messo in apertura di questo blog del mio blog, ma anzi io penso che tale domanda sia tanto difficile quanto poi e in reale è e diviene utile e concreto dare una opinione.

Insomma, io comprendo bene che in questo momento di crisi vi sia un identico problema di bisogno di aprire al risparmio ogni volta che sia possibile individuarlo. E comunque da questo punto di vista in poi io mi potrei anche e pure chiedere quali conseguenze voi possiate giungere o cercare di possedere attraverso una buona prova e un esame totale di questi e tanti altri modelli su un sito internet che fa di compara prodotti..

Poi forse bisogna anche e pure proseguire ad andare avanti poi ci saranno momenti e spazi e poi anche e pure se vi sia una probabilità o una eventualità che determina sia da una parte sia anche e pure dall’altro tutto quello che in me e in te e in voi tutti abbia specificato pure un risultato di chi? Se andiamo avanti in tal senso e poi pure e anche in sé e per sé, io penso che in tal via si possa superare i vostri problemi contro ogni possibile punto.

In questo modello o in quel modello?

Sulla rete in generale e poi in specie su quei siti di cui io ti dico e a partire dai quali si può anche e pure andare a vedere tutto ciò che si può trovare in quanto popola internet e può dare molte e tante altre possibilità di arricchire la nostra conoscenza di ogni cosa che è poi connessa con il tiralatte manuale. Che in fondo è di questi aggeggi per noi mamme che noi siamo qui a parlare e a dire e tutto quanto poi qui stiamo noi facendo e che io spero può poi dare il via a uno scambio di commenti o di messaggi su questo mio stesso blog il prima possibile, tra me e te e voi tutti.

Cuffie wireless: vanto o necessità?

Cuffie wireless: vanto o necessità?

Mi ci son trovato a chiedermelo dopo che oggi io mi sono trovato costretto a vedere questo gruppo di tanti ma tanti quindicenni tutti con le cuffie wireless, belli seduti tranquilli sul treno. Tutti ad ascoltare la musica, anche e pure se erano seduti vicini vicini. Ma io mi dico: non potete parlare un poco tra di voi invece che stare tutti lì ad ascoltare la musica? A volte, io ve lo dico e lo ammetto con pieno candore, queste cose e questi ragazzi proprio non li capisco per niente.

Che poi queste cuffie wireless siano in sé e per sé una cosa buona, non ci piove io credo: ben vengano queste soluzioni che tolgono cavi e cavetti dal dare fastidio a chi ascolta la musica. E ben venga pure chi ascolta pure tanta ma tanta musica in treno, perché in fondo con tutti questi viaggi lunghi da fare, in treno o in bus o in altri mezzi pubblici, insomma uno può anche arrivare ad annoiarsi senza nemmeno troppa difficoltà. Ma allora e a questo punto io vengo qui e mi chiedo: proprio proprio non potete farne a meno?

E comunque forse ancora a questo punto non avete capito perché io mi sia chiesto se qui si tratti o meno di vanto o di necessità. Il fatto è che queste wireless cuffie migliori di questi ragazzi erano dei colori e delle fantasie più assurde e variopinte che io avessi mai visto: e anzi, lasciatemelo pure dire, alcune di queste erano decisamente osé, altre volgari, che io proprio non capisco visto che in treno ci sono anche bambini e famiglie e persone che comunque hanno una certa sensibilità e non devono mica essere costrette a vedere le tue cuffie.

Un poco di rispetto in più!

Dato poi che uno non può nemmeno dire che vabbè ci si può sedere da un’altra parte, visto che spesso in treno è già un bel miracolo trovare un singolo e solo posto a sedere, figurati se se ne cerca più di uno, insomma. E io non sono un bacchettone in sé e per sé, ma è solo che certe cose mi danno fastidio. E dunque, ben vengano le cuffie wireless, ma che le si usi con un poco di rispetto in più: in tanti lo sanno fare, e allora io mi chiedo qui in questa nostra sede, perché tutti non lo possano imparare.

La rinascita delle cooperative

La rinascita delle cooperative

Sempre rimanendo sul tema sociale, una delle idea che mi sembra la meglio riuscita, rappresenta quella delle cooperative sociali; il motivo principale credo per il tipo di attività che vi si svolge, e quasi sempre riguarda il recupero di zone per adibirle a nuovi funzioni, ridando anche vita ai luoghi stessi. Nella maggioranza dei casi infatti, si tratta di strutture da rinnovare, nelle quali bisogna investire delle somme di denaro consistenti, però nello stesso tempo, grazie anche alla natura delle attività stesse, permette un rientro sicuro dell’investimento. Mi è capitato di visitarne una poco tempo fa, si tratta di una vecchia cascina con molta terra e del bosco ceduo tutto intorno, che grazie all’opera di una decina di persone, è diventata una bellissima struttura, ristrutturata davvero molto bene.

La nuova cascina ha anche delle nuove funzioni, lo scopo principale è quello didattico, per cui è stata creata una scuola di equitazione e costruite casette nel bosco e delle stanze al secondo piano dell’edificio, che ospiteranno le scolaresche o i boy scout, e poi durante i fini settimana si trasforma in un agriturismo e cucinano piatti tipici della zona, tutto organico. Ci sono anche altri animali da cortile, come le galline, un bell’orto organico, e molti cani; un posto dove potersi passare dei fine settimana davvero piacevoli, facendosi un bel giro a cavallo nei boschi.

Come avrete letto in altro articolo del blog, si parla di fondi europei, questo è quello che è successo, la creazione della cooperativa con un buon business plan e dei fondi minimi da investire ha permesso di ottenere una parte di investimento a fondo perduto da parte dell’unione europea, e quello che ho visitato ne è il risultato. Non ho purtroppo avuto il piacere di mangiare da loro, siamo arrivati domenica dopo pranzo, abbiamo comunque assistito a gran parte della inaugurazione, perché quasi tutti hanno aspettato che i clienti finissero il pranzo, c’era anche la banda del paese, ho trascorso una giornata davvero molto piacevole.

Come funzionano?

Sono luoghi da visitare perché si tratta di attività create anche per migliorare la nostra vista sociale, per ridar vita a paesini dispersi, per far conoscere borghi antichi, oltre che alla grande funzione didattica. Precisando, esistono due tipi di cooperative: mini cooperativa e cooperativa; principalmente cambiano dal numero di persone che ne fanno parte; meno di otto persone si tratta di mini cooperativa, più di otto cooperativa.

A livello burocratico funziona in maniera diversa, e se ti interessa ti consiglio di dare un’occhiata, si tratta di attività che comportano molti finanziamenti e tasse meno dure rispetto a quelle di un’attività indipendente da libero professionista. Il principio della cooperativa sta nel suo nome, si tratta di attività commerciali che promuovono la cooperazione, ecco perché mi è sembrato opportuno partecipare alla inaugurazione di questa nuova attività.

La promozione della sensibilità sociale

La promozione della sensibilità sociale

Il nostro non è un paese, ma anzi proprio non è un mondo, in cui si possa vivere di egoismi: con gli occhi chiusi non si fa altro che fare del male a chi ci circonda, al prossimo e a tutti gli altri. E qui non si vuole farla un mero discorso di buonismo o di religione o di etica, bensì prendere in considerazione una necessaria prospettiva della realtà che dovrebbe ispirare ciascuno di noi e il modo di ognuno di noi di vivere la propria vita fuori e dentro dal proprio micro cosmo.

Io spero che un simile concetto che è e rimane centrale nella vita di tutti i giorni vi sia rimasto ed entrato nella testa ma anche e soprattutto nel cuore, perché chi vive pensando col portafogli vive male e vive soprattutto nella tristezza e nella solitudine. Ma soprattutto rovina la società in cui vive e in specie rovina i suoi concittadini, i suoi colleghi, tutti coloro che dal suo egoismo non possono che soffrire. Una società veramente ricca è una società in cui tutti vivono bene, non una in cui pochi vivono al meglio.

Io ritengo allora che bisogna e sia necessario operare una promozione a ogni livello di questa necessaria consapevolezza e di questa speciale sensibilità che invece secondo me e a nostro parere in molte persone manca in radice. E ciò è strano dato che dovrebbe esser una caratteristica umana, propria e intrinseca a ciascuna esistenza umana, ma ciò non è e noi dovremmo impegnarci per cambiare tutto questo.

Un impegno di tutti e per tutti

E credo proprio che vi sia ben chiaro come un simile impegno non possa essere caricato sulle spalle di pochi né che possa essere adempiuto da pochi; anzi, è tutto il contrario, e ciascuno di noi e di voi dovrebbe impegnarsi su questo fronte ogni giorno e in ogni secondo e istante e attimo della propria esistenza, senza mai dimenticare quante cose importanti vanno a dipendere da tale circostanza e da tale concetto di piena e assoluta umanità, come voi di per certo potete fin da subito intuire.

Sia ben chiaro che muoversi lungo una direttrice quale quella che segue significa portare a difficoltà continue e continuative, perché ci sarà sempre la continua e ben presente ostruzione degli egoisti, ma voi non dovete lasciarvi fermare: dobbiamo essere solidali con gli altri, perché tutti possano stare bene.