Il volontariato come esempio sociale

Il volontariato come esempio sociale

Ecco che allora possiamo prendere proprio da un esempio di lavoro gratuito, in cambio di nulla che sia denaro ma solo della grande pace interiore e della soddisfazione di avere aiutato qualcuno, che è costituito dal volontariato. È secondo noi proprio in quello che si può dire essere volontariato che si innestano i concetti principi e centrali del lavoro inteso come utile alla società in senso più proprio e più pregnante e forse anche potremmo dire se me lo permettete come lavoro più intimo nel suo concetto.

Insistere in questa direzione significa promuovere lo stesso concetto di una volontà di aiutare che è per natura dentro ciascuno di noi e di voi verso tutti coloro che cui proviamo una qualsiasi empatia, e dunque in prima battuta verso gli altri membri della nostra specie, che siano per questo o per un altro motivo piegati dalle esigenze e dalla realtà e dalla vita di tutti i giorni, e che dunque anche e forse per questo abbiano bisogno di un aiuto in più.

Voi siete pronti a darlo? Avete mai partecipato ad attività di volontariato o avete intenzione di provare e magari state cercando qualche attività cui unirvi? Direi che questo è un buon momento per aprire una discussione e uno scambio di opinioni, entro i commenti possibili in questa pagina o anche per diretta dalla stessa pagina dedicata ai contatti. Io penso che questo tema possa scatenare la vostra sensibilità sociale.

La nobiltà del volontario

Vi è una grande e immensa nobiltà nello svolgimento della attività di volontario, e credo proprio che voi possiate ben intuirlo anche senza che io scenda qui nei particolari di questa attività. Avete tutti più o meno in questo o in un altro modo avuto modo di entrare in contatto con uno o più volontari o con una attività di volontariato, che sia in forma attiva e di piena e diretta partecipazione, o che sia anche in forma meno diretta attraverso donazioni spontanee di denaro in aiuto a questa o quella particolare categoria disagiata.

Io penso che proprio in questa figura noi allora dovremmo trarre ispirazione per una nuova rinascita e ricostruzione delle migliori opportunità per questo o quel soggetto in una ottica di promozione di un lavoro che sia davvero sociale e ai fini di un abbattimento degli egoismi e delle noie di questa realtà economica, che condanna i meno fortunati.

La rinascita delle cooperative

La rinascita delle cooperative

Sempre rimanendo sul tema sociale, una delle idea che mi sembra la meglio riuscita, rappresenta quella delle cooperative sociali; il motivo principale credo per il tipo di attività che vi si svolge, e quasi sempre riguarda il recupero di zone per adibirle a nuovi funzioni, ridando anche vita ai luoghi stessi. Nella maggioranza dei casi infatti, si tratta di strutture da rinnovare, nelle quali bisogna investire delle somme di denaro consistenti, però nello stesso tempo, grazie anche alla natura delle attività stesse, permette un rientro sicuro dell’investimento. Mi è capitato di visitarne una poco tempo fa, si tratta di una vecchia cascina con molta terra e del bosco ceduo tutto intorno, che grazie all’opera di una decina di persone, è diventata una bellissima struttura, ristrutturata davvero molto bene.

La nuova cascina ha anche delle nuove funzioni, lo scopo principale è quello didattico, per cui è stata creata una scuola di equitazione e costruite casette nel bosco e delle stanze al secondo piano dell’edificio, che ospiteranno le scolaresche o i boy scout, e poi durante i fini settimana si trasforma in un agriturismo e cucinano piatti tipici della zona, tutto organico. Ci sono anche altri animali da cortile, come le galline, un bell’orto organico, e molti cani; un posto dove potersi passare dei fine settimana davvero piacevoli, facendosi un bel giro a cavallo nei boschi.

Come avrete letto in altro articolo del blog, si parla di fondi europei, questo è quello che è successo, la creazione della cooperativa con un buon business plan e dei fondi minimi da investire ha permesso di ottenere una parte di investimento a fondo perduto da parte dell’unione europea, e quello che ho visitato ne è il risultato. Non ho purtroppo avuto il piacere di mangiare da loro, siamo arrivati domenica dopo pranzo, abbiamo comunque assistito a gran parte della inaugurazione, perché quasi tutti hanno aspettato che i clienti finissero il pranzo, c’era anche la banda del paese, ho trascorso una giornata davvero molto piacevole.

Come funzionano?

Sono luoghi da visitare perché si tratta di attività create anche per migliorare la nostra vista sociale, per ridar vita a paesini dispersi, per far conoscere borghi antichi, oltre che alla grande funzione didattica. Precisando, esistono due tipi di cooperative: mini cooperativa e cooperativa; principalmente cambiano dal numero di persone che ne fanno parte; meno di otto persone si tratta di mini cooperativa, più di otto cooperativa.

A livello burocratico funziona in maniera diversa, e se ti interessa ti consiglio di dare un’occhiata, si tratta di attività che comportano molti finanziamenti e tasse meno dure rispetto a quelle di un’attività indipendente da libero professionista. Il principio della cooperativa sta nel suo nome, si tratta di attività commerciali che promuovono la cooperazione, ecco perché mi è sembrato opportuno partecipare alla inaugurazione di questa nuova attività.

Quali prospettive fuori dall’Italia?

Quali prospettive fuori dall’Italia?

Ci si può chiedere come venga giudicata negli altri paesi altri dall’Italia una prospettiva di crescita che spinga e coinvolga il lavoro inteso nella sua prospettiva più sociale. Io credo che questo possa essere di primo obiettivo per tutti, visti i notevoli riscontri positivi che questo può determinare, e che sono sempre e comunque propri e intrinseci alla stessa vita sociale.

Se voi doveste concentrarvi in questa direzione vi potreste senza alcuna ombra di dubbio accorgere del pieno e assoluto e garantito valore di un valore proprio del lavoro sociale anche in ottica più generale e più statale e magari anche pure e anche in ottica di redistribuzione di welfare e di ricchezza tra i cittadini, che tocca dunque e anche e pure i meno abbienti e i meno fortunati in ambiente di lavoro e di vita. Io credo che non si possa dimenticare una importanza centrale e fulcro in questo senso, come immagino voi siate in accordo con me.

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Il lavoro sociale all’estero

Il lavoro sociale all’estero

Non voglio parlare dei motivi per i quali dovremmo andare a vivere all’estero, anche perché credo che il livello apri qualità di vita in Italia sia davvero molto alto, rispetto a moltissimi luoghi che consideriamo democratici e pieni di possibilità lavorative. Ogni cosa ha due facce della medaglia, e mentre si ci sono moltissimi lati positivi in Italia, c’è ne sono molti altri negativi; purtroppo, uno dei punti deboli rappresenta il poco riguardo perché lavora nel sociale, infatti gli assistenti sanitari, le persone che lavorano con gli anziani, o con i disabili non sono granché pagati, e molto spesso hanno contratti davvero corti, e che non sanno mai se vengono rinnovati.

Poco tempo fa mie capitato di parlare con una signora, mamma di una mia vecchia amica, che mi raccontava le condizioni di precarietà nella quale lavorano la maggioranza delle persone coinvolte in attività sociali, lavori socialmente utili che al contrario dovrebbero essere pagati somme molto più importanti; la realtà è che la signora dopo 35 anni di lavoro statale si trova a non riuscire ad arrivare a fine mese. Si tratta di una delle ingiustizie italiane, quando al contrario, tutti i lavori che riguardano il terzo settore sono molto pesanti, richiedono una certa forza mentale alcuni, ed altri sono anche quelli che in pochi farebbero.

Si tratta infatti di lavori che dovrebbero essere particolarmente tutelati, come succede i Germania o nel Regno Unito, si tratta dei lavori meglio pagati con tanto di contratti, pensione e assicurazione sanitaria garantite; questo approccio così diverso al mondo del lavoro sociale comporta anche una struttura lavorativa che darebbe maggiori opportunità al sistema italiano sicuramente; anche da un punto di vista strategico commerciale, puntare su strutture sociali non fa altro che aumentare anche il benessere generale; il lavoro sociale è forse uno dei settori più importante, ma noi sembriamo ancora uno dei pochi stati avanzati a non considerarlo nel modo giusto. All’estero sembrerebbe che entrambi pazienti e lavoratori siano giustamente retribuiti, anzi, molte volte si tratta proprio dei lavori meglio retribuiti, perché sono considerati molto importanti.

Fai un lavoro importante…

Esattamente, si tratta di un lavoro considerato indispensabile e necessario alla convivenza, e con questo mi riferisco a tutta la sfera del sociale dagli spazzini agli educatori, ognuno di loro fa un lavoro davvero importante per la societàImmagina se nessuno volesse più fare polo spazzino, o lavorare con gli anziani o con i disabili, anche la gestione del sistema sarebbe molto diverso, e propina o poi si sentirebbe la necessità di creare la voci del genere.

Come ho già scritto, da questo punto di vista mentre l’Italia non ha ancora ben chiaro il ruolo del sociale, e le persone che lavorano a contratto indeterminato vivono nella più competa precarietà, e questo non dovrebbe verificarsi, dovrebbe essere tutto il contrario.

Impegnarsi per un futuro migliore

Impegnarsi per un futuro migliore

Dunque, cosa si può dire di più quando già si comincia con un invito tanto pieno e tanto vero e di tanto significato e valore? Insomma, direi proprio che si rischia di sminuire quanto già il titolo dice. Eppure, io vorrei davvero qui in questa sede e qui con voi e tra noi spendere qualche parola in più, in modo da venire incontro a un significato pieno e vero e ancora più sottolineato per delineare questo futuro che possiamo raggiungere solo con tanto e tanto impegno solidale.

Da un punto di vista che vuole essere di una propria prospettiva più ampia e meno marcata io ritengo che sia necessario valutare in sintonia con ogni realtà che è concreta e precipua, come funzioni e si alterni una buona concessione reciproca a una sufficiente pensiero per sé. Perché in fondo è ben normale che ciascuno debba anche fare i conti nella propria famiglia e far vivere bene sé, la sua famiglia e i suoi figli. Su questo non vi è alcun dubbio che ci si debba concentrare su un punto centrale ed epocale come è e rimane questo.

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I nuovi fondi europei

I nuovi fondi europei

La comunità europea svolge molte funzioni, tra le quali c’è la possibilità di poter ricevere delle somme di denaro a fronte di piani molto ben strutturati, per creare qualche nuova attività. Sono stati erogati quest’anno le iniziative proposte dalla comunità e urea, e delle quali hanno già beneficiato molte nuove e vecchie aziende.

La comunità europea ha deciso di erogare fondi per: turismo, agricoltori, giovani, piccoli-medi imprenditori, e a favore della ricerca; si tratta di attività che hanno come obbiettivo migliorare la comunicazione, il sociale e la cooperazione tra i cittadini. Questa idea nasce anche dalla necessità di ampliare la consapevolezza della parola ECOSOSTENIBILE; infatti, la maggioranza dei fondi si concentrano sulla realizzazione di strutture ecosostenibili, come di idee che promuovano il risparmio energetico e via dicendo.

Anche ovviamente la destinazione delle strutture stesse, lo scopo didattico funzionale, per aumentare la consapevolezza ambientale, è uno dei punti di forza dei nuovi finanziamenti europei. I progetti LIFE e Horizon, che sono attivi dal 2014 al 2020 e sono diretti alla maggiore consapevolezza dell’ambiente e all’importanza della natura, quindi, tutto ciò che ha a che vedere con la ricerca e la promozione di sistemi energetico alternativi ha una grandissima opportunità con questi nuovi finanziamenti.

Le attività che verranno promosse, e avranno più possibilità di essere accolte saranno quindi tutte quelle che riguardano i servizi, il sociale e l’ambiente. A parte, è stato anche creato uno spazio per i piccoli medi imprenditori e per i giovani; fino all’età di 35 anni, la categoria giovani potrà attuare nuove attività, grazie anche all’aiuto dei finanziamenti europei.

Hanno pensato anche ai giovani

Chiaramente non poteva mancare un riguardo particolare nei confronti dei giovani, soprattutto perché ovviamente, chi meglio di loro rappresenta il futuro? Quando parlo di finanziamenti, intendo dire che molti sono a fondo perduto, o meglio una parte della somma dell’intero progetto presentato, e ovviamente il tuo business plan dovrà offrire le garanzie necessarie per ottenere quel tipo di finanziamento, dovrai presentare un buon piano di azione con tutti i dati e le spiegazioni necessarie per poter garantire ai finaziatori una buona riuscita nella tu attività.

Molto interessante notare che le iniziative che sono state accettate per la maggiore fino al giorno d’oggi, hanno come caratteristica principale una direzione didattica e ambientale, e molte volte si tenta di unire questi due aspetti, perché finalmente forse cominciamo a prestare la giusta attenzione nei confronti della natura.

Tutte le iniziative dell’unione europea tendono sicuramente a dare molto importante al concetto della cooperazione, promuovendo attività ed eventi sociali rivolti al miglioramento delle attività commerciali, tentando anche un cambiamento direzionale, ritornando al mondo della natura, questa volta anche con una mano in più dalla tecnologia.

Gli studi in materia di lavoro sociale

Gli studi in materia di lavoro sociale

Vi sono in Italia ma anche nei paesi esteri numerose scuole e molte università che hanno istituito corsi dedicati agli studi nella materia del lavoro sociale e della promozione del welfare nel proprio paese in specie. In questo senso io credo che un approfondimento della materia attraverso lo studio, in specie di un corso universitario, possa aiutare e molto chiunque abbia intenzione di intraprendere una carriera in questo ambiente e in questo mondo di lavoro.

Non credo che ci si possa azzardare a consigliare simili corsi senza distinzione a chiunque, dato che io credo sia necessaria una certa vocazione che offra favore in chiunque e in tutti coloro che vogliano per davvero darsi da fare per la promozione e la aumento di quelle che sono le prospettive nel proprio paese in tema sia da un lato di lavoro sociale che poi e anche da un altro punto di vista del welfare e delle politiche di welfare dopotutto e pure. In tal senso direi che dovreste sempre essere aggiornati e ben attenti da questo punto di vista.

Oppure pensate che una buona promozione in tal senso possa e debba muovere in una direzione diversa e più specifica, che appunto poggia la propria conoscenza e le proprie basi specifiche in un punto tutto proprio quale può essere quello di un apposito corso di studi, tale da aumentare e pure direi anche e di molto le conoscenze specifiche nel settore del lavoro sociale e del welfare. Da questo punto di vista direi che una simile utilità non sia proprio aggirabile.

Le opportunità nel mondo del lavoro

E in fondo anche noi dobbiamo guadagnarci da vivere, e io penso che riuscire in tale intento proprio e attraverso anche un aiuto per gli altri e la promozione di prospettive di lavoro che sappiano per davvero essere di altruismo e non di egoismo possa permettere oltre che di vivere anche e di vivere bene. Non lo credete forse anche voi? Sareste forse capaci di smentire questa mia, e anzi questa nostra, affermazione? Sia ben chiaro che per eventuali vostri pareri, sia che siano concorsi sia che siano contrari, basta scrivere.

A tal fine avete sia gli spazi offerti dai commenti in ciascun post sia gli spazi più rilassati della pagina contatti, cui ambo ci dedicheremo non appena sarà possibile e, se si riesce, rispondendo e avviando un buon dibattito.

La promozione della sensibilità sociale

La promozione della sensibilità sociale

Il nostro non è un paese, ma anzi proprio non è un mondo, in cui si possa vivere di egoismi: con gli occhi chiusi non si fa altro che fare del male a chi ci circonda, al prossimo e a tutti gli altri. E qui non si vuole farla un mero discorso di buonismo o di religione o di etica, bensì prendere in considerazione una necessaria prospettiva della realtà che dovrebbe ispirare ciascuno di noi e il modo di ognuno di noi di vivere la propria vita fuori e dentro dal proprio micro cosmo.

Io spero che un simile concetto che è e rimane centrale nella vita di tutti i giorni vi sia rimasto ed entrato nella testa ma anche e soprattutto nel cuore, perché chi vive pensando col portafogli vive male e vive soprattutto nella tristezza e nella solitudine. Ma soprattutto rovina la società in cui vive e in specie rovina i suoi concittadini, i suoi colleghi, tutti coloro che dal suo egoismo non possono che soffrire. Una società veramente ricca è una società in cui tutti vivono bene, non una in cui pochi vivono al meglio.

Io ritengo allora che bisogna e sia necessario operare una promozione a ogni livello di questa necessaria consapevolezza e di questa speciale sensibilità che invece secondo me e a nostro parere in molte persone manca in radice. E ciò è strano dato che dovrebbe esser una caratteristica umana, propria e intrinseca a ciascuna esistenza umana, ma ciò non è e noi dovremmo impegnarci per cambiare tutto questo.

Un impegno di tutti e per tutti

E credo proprio che vi sia ben chiaro come un simile impegno non possa essere caricato sulle spalle di pochi né che possa essere adempiuto da pochi; anzi, è tutto il contrario, e ciascuno di noi e di voi dovrebbe impegnarsi su questo fronte ogni giorno e in ogni secondo e istante e attimo della propria esistenza, senza mai dimenticare quante cose importanti vanno a dipendere da tale circostanza e da tale concetto di piena e assoluta umanità, come voi di per certo potete fin da subito intuire.

Sia ben chiaro che muoversi lungo una direttrice quale quella che segue significa portare a difficoltà continue e continuative, perché ci sarà sempre la continua e ben presente ostruzione degli egoisti, ma voi non dovete lasciarvi fermare: dobbiamo essere solidali con gli altri, perché tutti possano stare bene.